Il Metabolismo dell'Elettricità nel Corpo Umano

Il termine metabolismo ci è familiare quando parliamo della trasformazione chimica degli alimenti in glucosio, acidi grassi e aminoacidi, o quando consideriamo il metabolismo idrico che regola il volume sanguigno e linfatico.
Quasi sconosciuto al grande pubblico è invece il metabolismo dell’elettricità, indagato dal biologo e medico Fred Vlès dell’Università di Strasburgo.
Il Mammifero Omeotermico come Sistema Elettrico Aperto
Fred Vlès ha dimostrato sperimentalmente che gli animali omeotermici (a sangue caldo, come tutti i mammiferi e l’uomo) presentano una dispersione di elettricità nettamente superiore rispetto agli animali eterotermici (a sangue freddo, come la rana).
Nei mammiferi, la regolazione della temperatura e la dinamica neuromuscolare richiedono un continuo e sostenuto regime di scambi elettrici con l’aria circostante.
La Dinamica di Carica e Scarica
Un topo vivo caricato a un certo potenziale elettrico manifesta una rapida dispersione naturale di carica verso l’ambiente. Lo stesso animale, una volta morto, trattiene la carica e si scarica con estrema lentezza. La dispersione attiva è dunque un indicatore inequivocabile di attività vitale.
Come una batteria per accumulatori:
- Fase di carica: Assorbimento di piccoli ioni negativi attraverso la mucosa respiratoria durante l’inspirazione;
- Fase di scarica: Diffusione dell’energia nella rete nervosa e connettivale, seguita dall’evacuazione delle cariche eccedenti attraverso la pelle.
Ossidoriduzione Cellulare
A livello microscopico, ogni piccolo ione negativo legato all’ossigeno fornisce un elettrone. Nella biochimica:
- Riduzione: Guadagno di un elettrone da parte di una molecola biologica;
- Ossidazione: Perdita di un elettrone.
La respirazione yoghica consapevole (prānāyāma) massimizza l’efficienza di questi scambi elettronici, preservando il potenziale redox cellulare e prevenendo l’accumulo di stress ossidativo e stasi metabolica.